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Un team di 200 sacerdoti commenta il Vangelo del giorno

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Giorno liturgico: Martedì fra l'Ottava di Pasqua

Testo del Vangelo (Gv 20,11-18): In quel tempo, Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva (...). Si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» - che significa: «Maestro!» (...).

La risurrezione di Gesú: un tipo di vita totalmente nuovo

REDAZIONE evangeli.net (tratte da testi di Benedetto XVI)
(Città del Vaticano, Vaticano)

Oggi, e durante tutta l’ottava di Pasqua, riflessioniamo sui testimoni del Nuovo Testamento che non lasciano nessun dubbio sulla “Risurrezione del Figlio dell’uomo” in cui è accaduto qualcosa assolutamente differente.

La risurrezione di Gesù è consistita nel rompere le catene per andare verso un tipo di vita assolutamente nuovo, verso una vita non più soggetta alla legge del divenire e della morte, ma che va oltre tutto questo; una vita che ha inaugurato una nuova misura di essere uomo. Perciò, la risurrezione di Gesù non è un avvenimento isolato che potremmo passare inavvertito e che corrisponderebbe solamente al passato, ma è, diremmo, una specie di “cambio decisivo”, un salto di qualità.

-Nella risurrezione di Gesù è stata raggiunta una nuova possibilità di essere uomo, una possibilità che interessa tutti e che apre un futuro, un nuovo tipo di futuro per l’umanità: «Cristo risuscitò dai morti, primizia di coloro che sono morti» (1Col 15,20).

La preghiera

P. Ramón LOYOLA Paternina LC
(Barcelona, Spagna)

Oggi, anche il Signore vuole che ci succeda come a Maria Maddalena. Lei sospira per Cristo. E’ il suo unico interesse. Non le importa nient’altro: apparizioni, angeli… nulla! Cerca Cristo e arriva ad accorgersene che è Lui che la cerca, che si nasconde sotto la pelle di qualsiasi persona (un ortolano) e crea l’impressione che lo incontriamo così, per caso.

Anche noi Lo cerchiamo nella preghiera, nelle lacrime delle nostre sofferenze, nei vuoti che non possono riempire le creature. Tuttavia, il protagonista è Lui; per ogni passo che diamo verso di Lui, Egli ne dà mille verso di noi. Invoca dal tuo cuore e insistentemente il Suo Nome Santo… e presto ascolterai, con grande conforto, il tuo uscire dalle Sue labbra!

-Maestro,Tu sei sempre con me, sebbene non sempre io sono con Te; sii Tu il mio unico tesoro, la mia grande gioia, la mia passione vera, il mio tutto, la mia risurrezione, la mia vita nuova, la mia vittoria. Ti aspetto, anche se Ti nascondi o tardi.