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Giorno liturgico: Venerdì V di Pasqua

Testo del Vangelo (Gv 15,12-17): In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici (...)».

La carità: la "etica divina"

Rev. D. Antoni CAROL i Hostench
(Sant Cugat del Vallès, Barcelona, Spagna)

Oggi, vediamo Gesù Cristo dando le ultime “istruzioni” agli Apostoli, poco prima della sua “partenza”. L’insegnamento e il mandato sono chiari: dobbiamo amarci come Egli ci ha amato. Fino a che punto? Fino alla morte, consegnando tutto ai fratelli: questo è l’amore di carità.

La carità sarebbe come la “etica divina”, l’amore allo stile divino. Per noi è una “novità”. Prima di Cristo esistevano già vari sistemi etici (l’etica aristotelica...) e giuridici (il diritto romano...). Ma Dio va oltre: ci destina a amare come le Persone Divine -Padre, Figlio e Spirito Santo- si amano e ci amano. Un amore che -senza annullare- punta ben oltre l’utile e il piacevole: la ricerca del bene e la perfezione degli altri.

- Gesù, tu sei Dio e ti sei fatto Uomo “per me”. Insegnami ad amare per “esistere per gli altri”, per essere in grado di dire al fratello: sono contento perché ti faccio felice.