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Un team di 200 sacerdoti commenta il Vangelo del giorno

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Giorno liturgico: Sabato V di Pasqua

Testo del Vangelo (Gv 15,18-21): In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me (...). Ricordatevi della parola che io vi ho detto: “Un servo non è più grande del suo padrone”. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi (...)».

La fedeltà a Cristo, luce per il mondo

Rev. D. Ferran JARABO i Carbonell
(Agullana, Girona, Spagna)

Oggi, il Vangelo contrappone il mondo con i seguaci di Cristo. Il mondo rappresenta tutto ciò che di peccato incontriamo nella nostra vita. Una delle caratteristiche del discepolo di Gesù è la lotta contro il male che si trova nell’intimo dell’uomo e nel mondo. Con Gesù risorto siamo luce che illumina le tenebre.

Ne il cristiano ne la Chiesa possono seguire le mode del mondo. Il criterio unico, definitivo e ineludibile è Cristo. Non è Gesù chi deve adattarsi al mondo; siamo noi che dobbiamo trasformare le nostre vite in Gesù. Quando la nostra società secolarizzata richiede alcune modifiche o facoltà ai cristiani e alla Chiesa, semplicemente ci chiede di allontanarci da Dio. Il cristiano deve rimanere fedele a Cristo e al suo messaggio.

-Gesù risorto, dammi il coraggio di proclamarti -senza paura- come la nostra luce e la nostra allegria. Spirito Santo, trasformami per essere in grado di comunicare questo al mondo.