Il nostro sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza dell'utente e consigliamo di accettarne l'utilizzo per sfruttare appieno la navigazione

Un team di 200 sacerdoti commenta il Vangelo del giorno

Vedere altri giorni:

Giorno liturgico: Mercoledì VI di Pasqua

Testo del Vangelo (Gv 16,12-15): In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità (...). Prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».

Il deposito della fede

Rev. D. Àngel CALDAS i Bosch
(Salt, Girona, Spagna)

Oggi, -in questo breve testo di Giovanni-, Gesù appare fondamentalmente come Maestro. La sua più grande preoccupazione è "dirci delle cose". Cose che salvano e, in diversi modi, furono pre-dette nell’Antico Testamento. Ma deve dosificare la loro diffusione, perché " per il momento non siete capaci di portarne il peso" A volte non sono verità facilmente digeribili. Lo Spirito della verità "vi guiderà a tutta la verità”

La accumulazione delle "cose" che ci dice Gesù costituisce il deposito della fede. Credere è primariamente conoscere. La Chiesa ci invita a "ragionare", a approfondire quello che ci "dice" Gesù Cristo. Se non c'è "ragionamento" che la approfondisce, se non c'è una buona informazione religiosa permanente, la fede diventa "discussioni da caffè."

- Non mi è occorso di pensare, Signore, che la mia Messa Domenicale è ascoltare cose che Tu mi "dici". Non sarebbe ora, Signore, di collocare in un posto d'onore della mia casa il "Catechismo della Chiesa Cattolica"? Per leggerlo, naturalmente. Per studiarlo!