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Un team di 200 sacerdoti commenta il Vangelo del giorno

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Giorno liturgico: Venerdì VI di Pasqua

Testo del Vangelo (Gv 16,20-23a): In quel tempo, Gesù ai suoi discepoli: «In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà (...). Ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà togliervi la vostra gioia (...)».

La gioia cristiana

Fray Josep Mª MASSANA i Mola OFM
(Barcelona, Spagna)

Oggi, Gesù predice la sua morte e risurrezione, con l'immagine della tristezza che diventa gioia. Come la donna che partorisce soffre, ma quando ha il bambino tra le sue braccia dimentica la sofferenza, così la morte di Gesù è dolorosa per i suoi, ma la resurrezione li rallegrerà.

La gioia è vera se scaturisce da Gesù Cristo crocifisso e risorto. In Lui ogni sofferenza si trasforma in gioia: salvando l'uomo attraverso il dolore, Cristo ha «redento" (trasformato) la stessa sofferenza. Un dolore che genera più dolore e disperazione non è centrato in Cristo, ma in uno stesso. Invece, se è collegato con Lui, la gioia del cuore scorre come un torrente traboccante.

-Vieni, Spirito Santo, e in mezzo alle tristezze di questa vita, concedici il dono della gioia spirituale, e con Maria -causa della nostra gioia- fa che viviamo la gioia pasquale di Gesù risorto e che niente e nessuno ce la possa togliere.