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Un team di 200 sacerdoti commenta il Vangelo del giorno

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Giorno liturgico: Giovedì VII di Pasqua

Testo del Vangelo (Gv 17,20-26): In quel tempo, [Gesù, alzàti gli occhi al cielo, pregò dicendo:] «Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola: perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato (...)».

Ecumenismo

+ Rev. D. Antoni ORIOL i Tataret
(Vic, Barcelona, Spagna)

Oggi, nella sua preghiera sacerdotale, Gesù prega in particolare per l'unità dei suoi discepoli. "Essere cristiano" deve essere coniugato come "noi", come Dio stesso è un "Noi in Uno" (Trinità di Persone in un solo Essere-Dio). Sono tante le iniziative che sorgono per superare la divisione tra le diverse confessioni.

Si tratta di quella unità che Gesù ha istituito, per la quale pregò intensamente a Dio Padre e che lo Spirito Santo visibilizzò a Pentecoste. Lo sforzo delle varie comunità cristiane per ricuperare l'unità si chiama "ecumenismo" parola che deriva dal greco e che significa "quello che si estende in tutto il mondo" e quindi "l'universale". Precisamente, "universale" è il significato della parola "cattolico". Ne consegue che, per definizione, i cattolici abbiamo il dovere -e l’onore- di essere quelli che più lavoriamo e preghiamo per ritrovare l'unità perduta.

-Signore, fai che viviamo questa verità; concedi noi il dono dell'unità!