Il nostro sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza dell'utente e consigliamo di accettarne l'utilizzo per sfruttare appieno la navigazione

Un team di 200 sacerdoti commenta il Vangelo del giorno

Vedere altri giorni:

Giorno liturgico: Venerdì della III settimana di Quaresima

Testo del Vangelo (Mc 12,28b-34): In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?». Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi» (...).

L’amore: “primo” comandamento vs "nuovo" comandamento

REDAZIONE evangeli.net (tratte da testi di Benedetto XVI)
(Città del Vaticano, Vaticano)

Oggi, alla domanda fondamentale circa il “primo comandamento”, Gesù responde con la “Legge in mano”. In Lc 10,26, il Signore risponde domandando allo scriba “che cosa c’è scritto nella Legge?”. Questi diede la risposta esatta. Tuttavia, Cristo, svelando un po’ alla volta il Suo proprio mistero, portò “la risposta” verso orizzonti impensabili.

Un tema caratteristico degli scritti di san Giovanni è l’amore. 1° La Fonte dell’amore è Dio: “Dio è amore” (1GV 4,8) (Giovanni è l’unico autore neotestamentario che dà questa “definizione” di Dio). 2° Dio –mediante l’incarnazione e morte di Suo Figlio Gesú Cristo- ha dimostrato il Suo amore: non si limitò a dichiarazioni orali ma assunse veramente l’impegno e “pagò” personalmente. 3° Contemplando questo “eccesso” d’amore, il cristiano si sente chiamato a una risposta attiva, sintetizzata nel “nuovo comandamento”.

-Nel Vecchio Testamento il criterio normativo veniva preso dall’uomo (“come te stesso”). Nel Nuovo Testamento Gesù presenta, come motivo e norma del nostro amore, la sua stessa persona: “Come io vi ho amato”.