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Un team di 200 sacerdoti commenta il Vangelo del giorno

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Giorno liturgico: Sabato della IV settimana di Quaresima

Testo del Vangelo (Gv 7,40-53): In quel tempo, all’udire le parole di Gesù, alcuni fra la gente dicevano: «Costui è davvero il profeta!». Altri dicevano: «Costui è il Cristo!». Altri invece dicevano: «Il Cristo viene forse dalla Galilea? Non dice la Scrittura: “Dalla stirpe di Davide e da Betlemme, il villaggio di Davide, verrà il Cristo”?». E tra la gente nacque un dissenso riguardo a lui. Alcuni di loro volevano arrestarlo, ma nessuno mise le mani su di lui (...).

Chi sono gli accusatori di Cristo? (la cuestione dei "giudei" in Giovanni)

REDAZIONE evangeli.net (tratte da testi di Benedetto XVI)
(Città del Vaticano, Vaticano)

Oggi, nel Vangelo, percepiamo una certa “polemica” tra i “giudei” che sono intorno a Gesù. Nel quarto Vangelo questo non è un fatto abituale, ma appare come una costante nel cammino di Gesù a Gerusalemme. Però, finalmente, chi furono veramente gli accusatori di Gesù? Secondo Giovanni, furono i “giudei”. Ma questa espressione non indica in nessun modo il popolo di Israele come tale, e ancor meno implica un tono “razzista”.

Lo stesso Giovanni, apparteneva al popolo israelita, come Gesù e i suoi. La comunità cristiana primitiva era formata interamente da giudei. Questa espressione ha in Giovanni un significato preciso e rigorosamente delimitato: si riferisce esclusivamente all’aristocrazia del tempio (e anche qui, ci possono essere delle eccezioni, come Nicodemo). In Marco, appaiono “i giudei”, ovvero, i distinti circoli sacerdotali e anche gli "ochlos" (la "massa"), che era formata da un gruppo di seguaci di Barabba, non propriamente dal cosiddetto popolo giudeo…

-Gesù, sono qui per difenderti, perché mi chiami con il mio nome.