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Un team di 200 sacerdoti commenta il Vangelo del giorno

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Giorno liturgico: Mercoledì, XI settimana del Tempo Ordinario

Testo del Vangelo (Mt 6,1-6.16-18): In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli (...)».

Retta intenzione

Rev. D. Antoni CAROL i Hostench
(Sant Cugat del Vallès, Barcelona, Spagna)

Oggi, Gesù esige ai farisei di “fare il bene” con “buona intenzione.” Per essere buoni, non basta fare “cose buone”, ma si richiede di “farle bene” e realizzarle in un “contesto buono”. I farisei cadevano nel vizio di fare delle cose che erano buone (far l’elemosina...) per apparire di essere buoni. Questa incoerenza dispiace molto a Dio.

La prima cosa è quella di effettuare azioni costruttive per il nostro essere (il mio e quello degli altri). Dire, per esempio, una bugia, è un qualcosa di distruttivo: mi rende bugiardo, mentre “contagio” l’intelligenza dell’altro. Solo ciò che è buono rende buona la mia volontà. Però, oltre ad essere un “buon punto di partenza” si richiede una “buona azione” (retta intenzione). Se faccio qualcosa di buono ma con una cattiva intenzione, in fin dei conti sto attuando “per” il male. Devono, perciò, essere buoni sia il “che” sia il “perchè.”

- Mio Dio, voglio baciarti, ma non per “consegnarti”, ma per “consegnare” me stesso a Te!