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Un team di 200 sacerdoti commenta il Vangelo del giorno

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Giorno liturgico: Venerdì, XIV settimana del Tempo Ordinario

Testo del Vangelo (Mt 10,16-23): In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli: «Ecco: io vi mando come pecore in mezzo a lupi; (…). Sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. (…). Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato. (…)».

L’apostolo

Fray Josep Mª MASSANA i Mola OFM
(Barcelona, Spagna)

Oggi, Gesù annuncia ai Suoi quello che soffriranno per il fatto di essere apostoli. Non scopre ad essi prospettive molto allettanti: processi, flagelli, odio procedente dalla propria famiglia, persecuzioni, morte. Atteggiamento degli apostoli: furbizia ed innocenza. Il loro compito: andare per il mondo, dando testimonio di Gesù, parlando sotto l’ispirazione dello Spirito Santo... all’occorrenza scappando. Ma la cosa più importante: essere perseveranti fino alla fine.

“Apostolo” è un’espressione greca che significa “inviato”, inviato da Gesù per annunciare il Suo messaggio. Sono dodici quelli che Gesù scelse. Per conservare integro il Vangelo, la predicazione apostolica si conserva, dal principio, fino al termine dei tempi, attraverso una successione ininterrotta. Questa trasmissione viva la denominiamo “tradizione”: predicazione apostolica continuata per mezzo della successione apostolica. Tradizione e Scrittura costituiscono le due grandi sorgenti della fede.

-Signore, grazie per gli apostoli che hanno fatto arrivare la fede fino ad oggi e perché mandi noi, come parte di questa “catena” apostolica che annuncia il Tuo Vangelo.