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Giorno liturgico: XVI Domenica (C) del Tempo Ordinario

Testo del Vangelo (Lc 10,38-42): In quel tempo, mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò. Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola (...).

La fede come ascolto e visione

REDAZIONE evangeli.net (tratte da testi del Papa Francesco)
(Città del Vaticano, Vaticano)

Oggi, la conoscenza della fede è presentata come un ascolto, è associata al senso dell’udito. La conoscenza associata alla parola è sempre conoscenza personale, che riconosce la voce, si apre ad essa in libertà e la segue in obbedienza. La fede è, inoltre, conoscenza legata al trascorrere del tempo, di cui la parola ha bisogno per pronunciarsi: è conoscenza che s’impara solo in un cammino di sequela.

All’ascolto della Parola di Dio si unisce il desiderio di vedere il suo volto. L’udito attesta la chiamata personale e l’obbedienza, e anche il fatto che la verità si rivela nel tempo; la vista offre la visione piena dell’intero percorso e permette di situarsi nel grande progetto di Dio.

--Credere è ascoltare e, allo stesso tempo, vedere. Insieme all’ascoltare e al vedere, la fede un toccare. Con la sua Incarnazione, Gesù ci ha toccato e, attraverso i Sacramenti, anche oggi ci tocca e possiamo e ricevere la potenza della sua grazia.