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Un team di 200 sacerdoti commenta il Vangelo del giorno

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Giorno liturgico: Lunedì, XVI settimana del Tempo Ordinario

Testo del Vangelo (Mt 12,38-42): In quel tempo, alcuni scribi e farisei interrogarono Gesù: «Maestro, vorremmo che tu ci facessi vedere un segno». Ed egli rispose: «Una generazione perversa e adultera pretende un segno! Ma nessun segno le sarà dato, se non il segno di Giona profeta. (...)».

Dio non si lascia sottomettere a esperimenti

REDAZIONE evangeli.net (tratte da testi di Benedetto XVI)
(Città del Vaticano, Vaticano)

Oggi, anche meditiamo su come “raggiungere” Dio: disponiamo di qualche “indizio” della sua esistenza? Gesù Cristo non elude la domanda. Ma la sua risposta parte dalla Scrittura e si illumina con un velato riferimento alla sua risurrezione. Risposta che, sicuramente, non soddisfa le aspettative degli interlocutori di allora e nemmeno di alcuni moderni interlocutori. Perché?

C’è un errore di base: facciamo di Dio un oggetto e gli imponiamo le nostre condizioni da laboratorio, assumendo come reale solo quello che si può sperimentare ed è palpabile. Ma Dio non si lascia sottomettere a esperimenti! In questo modo non lo troveremo, perché ciò suppone negare a Dio come Dio, mettendoci al di sopra di Lui. Chi agisca in questo modo si “auto-deifica”, degradando non solo a Dio, ma anche il mondo e sé stesso.

-Gesù, grazie perché non sei venuto imponendo delle evidenze palpabili, ma con delle discrete conquiste venute dall’amore manifestato nella croce e dall’ascolto interiore della preghiera.