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Un team di 200 sacerdoti commenta il Vangelo del giorno

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Giorno liturgico: Lunedì, XVIII settimana del Tempo Ordinario

Testo del Vangelo (Mt 14,13-21): In quel tempo, (…) sul far de la sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; cogeda la folla perchè vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù (…), dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull’erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla. Tutti mangiarono a sazietà (…).

Il “pane” e la “benedizione” nell’Eucaristia

REDAZIONE evangeli.net (tratte da testi di Benedetto XVI)
(Città del Vaticano, Vaticano)

Oggi, emergono due elementi. Il primo: per istituire l’Eucaristia, Gesù sceglie il “pane” perché è immagine della passione. Il pane presuppone che il seme –il frumento- è caduto a terra, “è morto”, e che dalla sua morte è nata una nuova spiga. Il pane comune può diventare portatore Della prasenza di Cristo perché riunisce in sè “morte” e “risurrezione”.

Il secondo: la “benedizione”. Ci si dice che Gesù prese il pane e pronunciò la benedizione (ed il ringraziamento). Non si mangia senza ringraziare Dio per il dono che Egli offre. Le parole dell’istituzione si trovano in questo contesto di preghiera; in esse, il ringraziamento si trasforma in benedizione e trasformazione: in fine, Cristo è Egli stesso il “pane di vita” che ci viene offerto quale alimento spirituale.

-Sii Benedetto per sempre, Dio dell’universo, perché nella nuova “manna”, Ti doni a noi per mezzo dell’amore accogliente del Figlio.