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Un team di 200 sacerdoti commenta il Vangelo del giorno

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Giorno liturgico: Mercoledì, XVIII settimana del Tempo Ordinario

Testo del Vangelo (Mt 15,21-28): In quel tempo, Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidòne. Ed ecco una donna Cananea, (...) si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: «Signore, aiutami!». Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». «È vero, Signore, —disse la donna— eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni». (...).

“Che cosa è la verità?"

REDAZIONE evangeli.net (tratte da testi di Benedetto XVI)
(Città del Vaticano, Vaticano)

Oggi, dobbiamo imparare dall’atteggiamento di questa donna cananea, cioè non giudea: si prostra di fronte alla Verità. “Cos'è la Verità”? espresso in un tono dispregiativo, è quello che ascoltò Gesù quando Lo si giudicava ingiustamente. La cananea, invece, si inclinò di fronte alla Verità, non solo fisicamente, ma anche intellettualmente: “E’ vero, Signore”.

L’essere di Dio è la cosa più vera: è l’eterno, l’origine, la base di tutto. E Cristo è l’immagine incarnata di questa Verità, lo specchio in cui noi possiamo contemplarla. Gesù non disse “Io sono l’usanza”, ma “Io sono la Verità”. Cristo non sanziona semplicemente l’abitudine; ma, al contrario, Egli ci distanzia dalle abitudini (“tutti lo fanno...”siamo abituati a dire). Egli desidera che le abbandoniamo e ci esige che cerchiamo la verità, ciò che ci introduce nella realtà del Creatore, del nostro proprio essere.

-Signore, non discuto con Te perché Tu sei la Verità ed io mi arrendo davanti a Te.