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Un team di 200 sacerdoti commenta il Vangelo del giorno

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Giorno liturgico: Venerdì, XVIII settimana del Tempo Ordinario

Testo del Vangelo (Mt 16,24-28): In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà. Infatti (...), che cosa l’uomo potrà dare in cambio della propria anima? (...)».

L’uomo non è un essere “lanciato” al mondo così “per caso”

REDAZIONE evangeli.net (tratte da testi di Benedetto XVI)
(Città del Vaticano, Vaticano)

Oggi, Gesù propone una domanda fondamentale:” Che cosa può offrire l’uomo a cambio della sua vita?”. Risposta: niente che non sia il dare la propria vita a Dio. Questo presuppone che nessuno esiste a caso: l’uomo non è un essere “lanciato “ sul mondo arbitrariamente, ma è stato creato perché Dio lo conosceva già e l’amava.

La vita di ogni uomo viene preceduta da un’intelligenza, da un’idea e da un amore che costituiscono la base della nostra esistenza. La creazione è stata realizzata per aprire uno spazio nel quale si potesse rispondere all’amore di Dio. Il cosmo non è stato creato perché ci fosse una moltitudine di astri e tante altre cose, ma perché ci fosse un luogo per l’ “alleanza,” per il “sì” dell’amore tra Dio e l’uomo che Gli risponde.

-Signore, la mia libertà e la Tua Croce si incontrano nella mia risposta; senza la libertà la mia risposta non sarebbe d’amore; senza la Croce, la mia non sarebbe la risposta adeguata per seguirti.