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Un team di 200 sacerdoti commenta il Vangelo del giorno

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Giorno liturgico: Lunedì, XXI settimana del Tempo Ordinario

Testo del Vangelo (Mt 23,13-22): In quel tempo, Gesù parlò dicendo: «Guai a voi, scribi e farisei (...) che dite: “Se uno giura per il tempio, non conta nulla; se invece uno giura per l’oro del tempio, resta obbligato”. Stolti e ciechi! Che cosa è più grande: l’oro o il tempio che rende sacro l’oro? (...). Chi giura per il tempio, giura per il tempio e per Colui che lo abita (...)».

"Non nominare il nome di Dio invano" (2º Comandamento del Decalogo)

REDAZIONE evangeli.net (tratte da testi di Benedetto XVI)
(Città del Vaticano, Vaticano)

Oggi, prendiamo in considerazione il 2º Comandamento della Legge di Dio: “Non nominare il nome di Dio invano”. Giustamente dobbiamo rispettare il nome del Signore. Gesù rimprovera gli scribi e i farisei per abusare del nome di Dio, visto che –attraverso una complessa casistica che si inventarono– sapevano sempre trovare sotterfugi per usare ambiguamente ( sempre in beneficio proprio!) il giuramento.

Dio –come un regalo– ci ha rivelato il suo Santo Nome: dobbiamo conservarlo nella memoria, in un silenzio di amorosa adorazione. Senza dubbio di nessuna parola si è abusato tanto come della parola “Dio” Un solo esempio: nei cinturoni dell’esercito nazista c’era incisa la frase “Dio con noi”. Apparentemente si onorava il nome di Dio, però –realmente– lo si profanava gravemente per i propri fini. Queste profanazioni del suo Nome vanno poco a poco sfigurando il volto di Dio, fino a renderlo irriconoscibile.

-Dio mio, voglio adorarti invocando molte volte il tuo Nome “tre volte Santo” e desidero elevare il tuo dolce nome di Dio-Uomo: Gesù!