Il nostro sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza dell'utente e consigliamo di accettarne l'utilizzo per sfruttare appieno la navigazione

Un team di 200 sacerdoti commenta il Vangelo del giorno

Vedere altri giorni:

Giorno liturgico: Martedì, XXI settimana del Tempo Ordinario

Testo del Vangelo (Mt 23,23-26): In quel tempo, Gesù parlò dicendo: «Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima sulla menta, sull’anéto e sul cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della Legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste invece erano le cose da fare, senza tralasciare quelle (...)».

La "logica del dono" (Dottrina sociale della Chiesa)

REDAZIONE evangeli.net (tratte da testi di Benedetto XVI)
(Città del Vaticano, Vaticano)

Oggi, la crisi ci costringe a rivedere il nostro percorso, poiché lo sviluppo subisce deviazioni drammatiche. L’uomo non può fare a meno del suo stato naturale “trascendente”: non è autore di se stesso; deve vivere aperto a Dio e agli altri. E’ creato per il “dono”, per amare. Però frequentemente diamo priorità soprattutto alla produttività. Cristo ci dice: la fede fa possibile la misericordia e questa perfeziona la giustizia.

La “città dell’uomo” non si promuove solo con rapporti di diritti e doveri, ma da relazioni di gratuità, di misericordia e di comunione. Il binomio esclusivo “stato-mercato” è corrode la sociabilità, mentre invece le forme di economia solidale creano sociabilità. Il mercato della “gratuità” non esiste e gli atteggiamenti di gratuità non possono essere stabilite dalla legge. Tuttavia, sia il mercato che la politica hanno bisogno di persone aperte al “dono reciproco”: questo è frutto solo della carità.

-Signore, senza gratuità, tipica del tuo Amore, non ci può essere giustizia. Aprici il cuore!