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Giorno liturgico: Sabato, XXIII settimana del Tempo Ordinario

Testo del Vangelo (Mt 25,14-30): In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Avverrà come di un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, a ciascuno secondo la sua capacità, e partì. Colui che aveva ricevuto cinque talenti, andò subito a impiegarli e ne guadagnò altri cinque. Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone. (...)».

La "Parábola dei talenti"

REDAZIONE evangeli.net (tratte da testi di Benedetto XVI)
(Città del Vaticano, Vaticano)

Oggi, la “Parabola dei talenti” potremmo intitolarla come la “Parabola del servo codardo”, visto che per paura nasconde il denaro del suo signore, invece di investirlo come gli altri servi, e moltiplicarlo. Il “talento” che ci è stato regalato, il tesoro della verità, ci è stato dato come un servizio per gli altri: non dev’essere nascosto; dev’essere distribuito, perché possa agire come lievito e rinnovare l’umanità.

Oggi, in Occidente, seppelliamo velocemente il tesoro, a volte per codardia –nel fondo, incredulità- e a volte per negligenza: lo seppelliamo perché noi stessi non vogliamo essere importunati dalla verità, visto che pretendiamo vivere tranquillamente la nostra vita senza il peso della responsabilità.

-Signore –Dio, il dono della tua consapevolezza, il dono del tuo amore nel cuore aperto di tuo Figlio Gesù, dovrebbe stimolarci affinché tutti i confini della terra possano contemplare la tua salvezza.