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Giorno liturgico: Mercoledì, XXII settimana del Tempo Ordinario

Testo del Vangelo (Lc 4,38-44): In quel tempo, (...) al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi affetti da varie malattie li condussero a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva. (...) .

Sacramento dell’ “Unzione degli ammalati”

REDAZIONE evangeli.net (tratte da testi di Benedetto XVI)
(Città del Vaticano, Vaticano)

Oggi, commosso d’avanti a tanta sofferenza, Cristo si lascia toccare dagli ammalati ed assume il loro dolore. Dio -in quanto Dio- non può soffrire, ma l’uomo ha un potere così grande per Lui, che si è fatto Uomo per “com-patire”. Così, redimendo l’uomo per mezzo del dolore, Gesù ha redento lo stesso dolore (gli ha impresso un nuovo senso): adesso l’uomo può unire le proprie sofferenze al dolore salvatore di Cristo-Redentore.

Con il sacramento dell’ Unzione degli ammalati, la Chiesa prega per gli ammalati e li aiuta ad unirsi con il Signore sofferente. Ciò che guarisce l’uomo non è evitare la sofferenza, ma ricevere la capacità di accettare la tribolazione e di trovare in essa un senso mediante l’unione con Cristo che ha sofferto con un amore infinito. In realtà, in ogni sofferenza umana è entrato “Uno” che condivide il dolore e, da lì si diffonde in ogni pena il sollievo di “toccare” l’amore di Dio.

-Gesù, aiutaci a crescere in umanità per essere più capaci di soffrire per amore (senza lamentarci tanto!).