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Un team di 200 sacerdoti commenta il Vangelo del giorno

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Giorno liturgico: Martedì, XXIII settimana del Tempo Ordinario

Testo del Vangelo (Lc 6,12-19): In quei giorni, Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede anche il nome di Pietro; Andrea, suo fratello; Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo; Simone, detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota, che divenne il traditore. Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente (...).

La Chiesa: il sacerdozio ministeriale e la Gerarchía

Rev. D. Antoni CAROL i Hostench
(Sant Cugat del Vallès, Barcelona, Spagna)

Oggi, ricordiamo a Cristo pregando tutta la notte prima di scegliere –tra i suoi fedeli– i dodici Apostoli. Loro che –non desistono mai di essere Popolo di Dio– avranno una “missione” dentro la “missione” della Chiesa: alimentare, esortare e sostenere la santità di tutti i fedeli.

Dio chiama alcune persone per il “sacerdozio ministeriale”: sono i “fedeli ordinati”. Ricevono certamente un potere; pero è una “potestà sacra” per amministrare il Pane e predicare la Parola: un potere per servire. Formano la “Gerarchia”, qualcosa che al giorno d’oggi suona male perché è visto come una categoria sociale. Però nella Chiesa l’elemento gerarchico non è uno “status” di privilegiati, bensì un “elemento funzionale” il cui destino radica nel servizio ai fratelli. “Ministero” significa esattamente servizio. Il Papa, giustamente, ha per titolo “Il servo dei servi di Dio”.

-Gesù, ti chiediamo pastori con un cuore come il tuo, Tu che sei venuto a servire, non ad essere servito.