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Un team di 200 sacerdoti commenta il Vangelo del giorno

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Giorno liturgico: Sabato, XXIII settimana del Tempo Ordinario

Testo del Vangelo (Lc 6,43-49): In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «(...) Perchè mi invocate: “Signore, Signore” e non fate quello che dico? Chiunque viene a me e escolta le mie parole e le mette in pratica, vi mostrerò a chi è simile: è simile a un uomo che, costruendo una casa, ha scavato molto profondo e ha posto le fondamenta sulla roccia. Venuta la piena, il fiume investì quella casa, ma non riuscì a smuoverla perchè era costruita bene. (….)».

Il “potere” di Gesù: l’ubbidienza al Padre

REDAZIONE evangeli.net (tratte da testi di Benedetto XVI)
(Città del Vaticano, Vaticano)

Oggi Cristo rivela la fonte del Suo “potere”: l’obbedienza al padre. In Gesù non è un fattore secondario, aggiunto, ma è un qualcosa di essenziale. Il Suo potere non ha nessun limite dal di fuori, ma è un limite che viene dal di dentro: la volontà del Padre, liberamente assunta fino al punto di rinunciare totalmente a sé stesso.

Gesù è una sola cosa con Dio, in tal modo che il potere di Dio passa ad essere il Suo proprio potere. Il potere che adesso proclama procede dalle fonti della Croce ed è, perciò, l’antitesi del potere arbitrario, del possesso totale, del permesso totale e della possibilità totale. La redenzione del mondo riposa sulla preghiera del monte degli Ulivi: Non si faccia la mia volontà ma la tua”, preghiera che il Signore ci insegnò nel “Padre nostro”.

-Prendete, Signore, e accettate tutta la mia libertà, la mia memoria, il mio intelletto, la mia volontà, tutto quello che ho e posseggo; Voi me l’avete dato, a Voi lo restituisco.