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Un team di 200 sacerdoti commenta il Vangelo del giorno

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Giorno liturgico: Martedì, XXV settimana del Tempo Ordinario

Testo del Vangelo (Lc 8,19-21): In quel tempo, andarono a trovare Gesù la madre e i fratelli, ma non potevano avvicinarlo a causa della folla. Gli fu annunziato: «Tua madre e i tuoi fratelli sono qui fuori e desiderano vederti». Ma egli rispose: «Mia madre e miei fratelli sono coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica».

L’ubbidienza di Gesù è il vero culto a Dio

REDAZIONE evangeli.net (tratte da testi di Benedetto XVI)
(Città del Vaticano, Vaticano)

Oggi Cristo reclama la nostra ubbidienza. La “Lettera agli Ebrei” qualifica il culto dell’ Antico Testamento quale “ombra” in vista dell’insufficienza dei sacrifici di animali, di cui Dio non ha bisogno e con i quali l’uomo non da a Dio ciò che Egli potrebbe sperare dall’uomo. L’autentica adorazione a Dio si trova nella vita segnata dalla Sua Parola e dentro di Essa.

Tuttavia la nostra obbedienza è sempre insufficiente. La nostra moralità personale non basta per adorare Dio dovutamente. Perciò il Figlio si fece carne ed assunse un corpo umano, facendo possibile una nuova forma di ubbidienza, che va molto più in là di ogni compimento umano dei Comandamenti. Nel Suo corpo Gesù restituisce a Dio tutta l’umanità. Solo nel Verbo che si è fatto carne, il cui amore si compie sulla Croce, è perfetta obbedienza.

-Gesù, Tu che sei Dio fatto carne, portaci tutti con Te ed offri quello che non potremmo dare per noi stessi.