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Un team di 200 sacerdoti commenta il Vangelo del giorno

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Giorno liturgico: Venerdì, XXV settimana del Tempo Ordinario

Testo del Vangelo (Lc 9,18-22): Gesù (...) pose loro questa domanda: «Le folle, chi dicono che io sia?». Essi risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elìa; altri uno degli antichi profeti che è risorto». Allora domandò loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro rispose: «Il Cristo di Dio». (...). «Il Figlio dell’uomo —disse— deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».

Gesù è il Figlio di Dio , crocifisso e risuscitato per salvarci

REDAZIONE evangeli.net (tratte da testi di Benedetto XVI)
(Città del Vaticano, Vaticano)

Oggi, come allora, la “gente” ha opinioni diverse su Gesù. In realtà vi sono due modi di “conoscere” Gesù. Uno, quello della moltitudine, più superficiale, come vedendolo dal di fuori. L’altro, quello dei discepoli, più penetrante e autentico. Con la duplice domanda: “Che dice la gente?” e “Che dite voi di me?”, Gesù ci invita a prendere coscienza di questa prospettiva differente.

E’ necessario riconoscere la singolarità della persona di Gesù di Nazaret, la sua novità.I titoli che Gli attribuisce san Pietro –tu sei “il Cristo”, “il Cristo di Dio”, “il Figlio del Dio vivo”- possono essere compresi auténticamente solo alla luce del mistero della Sua morte e risurrezione. Ma è vero anche il contrario: l’avvenimento della Croce solo svela il suo senso pieno se “quest’uomo”, che ha sofferto e morto sulla Croce, “era veramente il Figlio di Dio”.

-Gesù, credo che Tu sei il Figlio di Dio, disceso dal cielo fino alla morte per prendermi e sei risuscitato per portarmi con Te.