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Un team di 200 sacerdoti commenta il Vangelo del giorno

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Giorno liturgico: Venerdì, XXVI settimana del Tempo Ordinario

Testo del Vangelo (Lc 10,13-16): In quel tempo, Gesù disse: «Guai a te, Corazìn, guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidòne fossero avvenuti i prodigi che avvennero in mezzo a voi, già da tempo, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, nel giudizio, Tiro e Sidòne saranno trattate meno duramente di voi. (...)».

Il rispetto verso quello che è sacro

REDAZIONE evangeli.net (tratte da testi di Benedetto XVI)
(Città del Vaticano, Vaticano)

Oggi, il mondo occidentale –particolarmente l’ Europa- meriterebbe forse gli stessi rimproveri di Cristo di fronte alle popolazioni di Corazìn, Betsàida… Sono società che, pur conoscendo quanto ha fatto Gesù, adesso non Lo riconoscono, anzi sono arrivati a perdere il senso e il rispetto per ciò che è sacro.

E’ fondamentale, per la convivenza delle culture, il rispetto a tutto quello che per gli altri è sacro (atteggiamento che è da supporre anche in chi non crede in Dio). Al violare questo rispetto, si perde qualcosa di essenziale in una società. In Occidente viene multato chi disprezza la fede d’Israele o del Corano . Invece quando si tratta di Gesù e di ciò che è sacro per i cristiani, allora la libertà di opinioni appare quale bene supremo (ammettendo anche le burle contro ciò che è cristiano).

Signore, tu che sei Autore della pace, concedi alla nostra società di vivere una libertà (di opinioni) sempre rispettosa dell’onore e della dignità dell’altro.