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Un team di 200 sacerdoti commenta il Vangelo del giorno

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Giorno liturgico: Mercoledì, XXVII settimana del Tempo Ordinario

Testo del Vangelo (Lc 11,1-4): Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite: "Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno; dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano, e perdona a noi i nostri peccati, anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore, e non abbandonarci alla tentazione».

Il “Padre nostro” sorge dalla preghiera di Gesù

REDAZIONE evangeli.net (tratte da testi di Benedetto XVI)
(Città del Vaticano, Vaticano)

Oggi, il Signore ci dice come dobbiamo pregare. Luca relazione il “Padre nostro” con la preghiera personale dello stesso Gesù. Egli ci rende partecipi della Sua propria preghiera, ci introduce nel dialogo interiore dell’ Amore trinitario, elevando, così, le nostre necessità umane fino al cuore di Dio. Le parole del “Padre nostro”, inoltre, sono orientamenti fondamentali per la nostra esistenza, perché vogliono identificarci con l’immagine del Figlio.

Nel “Padre nostro” viene affermata, in primo luogo, la primazia di Dio, dalla quale procede, di per se stessa la preoccupazione del corretto modo di essere uomini.. Affinché l’uomo possa presentare convenientemente le sue petizioni, deve trovarsi nella verità, cioè, deve mettere Dio al primo posto e quindi Egli ci porta per il cammino di essere uomo. Infine, Gli chiediamo di liberarci dalle insidie del Maligno.

-Signore, nostro Dio, Tu non sei uno sconosciuto lontano da noi: Tu ci mostri il Tuo volto nel Figlio Tuo Gesù e, per mezzo della Sua preghiera, ci introduci nella Tua intimità Trinitaria.