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Giorno liturgico: Mercoledì, V settimana del Tempo Ordinario

Testo del Vangelo (Mc 7,14-23): In quel tempo, Gesù, chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro» (...).

Il cuore e la purezza del cuore

REDAZIONE evangeli.net (tratte da testi di Benedetto XVI)
(Città del Vaticano, Vaticano)

Oggi, appare –controversialmente- la questione fondamentale del “cuore”: è qui –e non altrove- dove viene “tessuta” la trama della storia dell’umanità. Con Marco vediamo il cambio radicale che Gesù ha dato al concetto di purezza dinnanzi a Dio: non sono le pratiche rituali che purificano. La purezza e l’impurità avvengono nel cuore dell’uomo e dipendono dalle condizioni del suo cuore. Ancor prima di uno “riarmamento” (sforzo) ético, il punto decisivo è l’incontro con Dio in Gesù: Lui ci purifica.

La parola “cuore” si riferisce alla interrelazione interna delle capacità percettive dell’uomo, nella quale prende parte anche l’unione corretta tra il corpo e l’anima, d’accordo con la “completezza” dell’uomo. Senza isolare la ragione o la volontà, l’uomo deve accettare da Dio il propio “essere corpo” e “essere spirito”, vivendo la sua “parte corporale” come una ricchezza per lo spirito.

-Il cuore dev'essere puro, profondamente aperto e libero per poter vedere Dio.