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Giorno liturgico: Martedì, VI settimana del Tempo Ordinario

Testo del Vangelo (Mc 8,14-21): In quel tempo, i discepoli avevano dimenticato di prendere dei pani e non avevano con sé sulla barca che un solo pane. Allora Gesù li ammoniva dicendo: «Fate attenzione, guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!» (...).

La tentazione: apparenza del realismo

REDAZIONE evangeli.net (tratte da testi di Benedetto XVI)
(Città del Vaticano, Vaticano)

Oggi Gesù, denunciando il “lievito” (= malizia) di Erode, smaschera uno degli aspetti della tentazione al peccato: l’apparenza del realismo. Nel prendere decisioni spunta la domanda: che cosa ha veramente valore nella mia vita? Lí appare il nucleo di tutta la tentazione: mettere da parte Dio, che, prima di tutto quello che può sembrare più urgente nella nostra vita, passa a essere secondario o, perfino, superfluo e molesto.

Riconoscere come vere solamente le realtá politiche e materiali, e mettere da parte Dio, quasi fosse qualcosa di illusorio, è questa la tentazione che ci minaccia in molti modi. La realtà è quello che è tangibile: “potere” e “pane”. Di fronte a queste realtà, le cose di Dio sembrano irreali (un mondo di secondo ordine del quale realmente non se ne ha bisogno). La questione è Dio. È vero o non è vero che Egli è la realtà stessa? È Egli stesso Buono per essenza o dobbiamo inventare da noi quello che è buono?

-La questione di Dio è l’interrogante fondamentale che mi colloca di fronte al crocevia della mia esistenza.