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Un team di 200 sacerdoti commenta il Vangelo del giorno

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Giorno liturgico: Sabato, VIII settimana del Tempo Ordinario

Testo del Vangelo (Mc 11,27-33): In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli andarono di nuovo a Gerusalemme. E, mentre egli camminava nel tempio, vennero da lui i capi dei sacerdoti, gli scribi e gli anziani e gli dissero: «Con quale autorità fai queste cose? O chi ti ha dato l’autorità di farle?» (...).

Origine dell’autoritá di Gesú

REDAZIONE evangeli.net (tratte da testi di Benedetto XVI)
(Città del Vaticano, Vaticano)

Oggi rispondiamo alla domanda che, spinti dall’invidia, i “dotti di Gerusalemme” rivolgono al Signore. La dottrina di Gesù ed il Suo agire sono comprensibili solo partendo dal Suo contatto immediato con il Padre, dalla visione di Colui che riposa « nel seno del Padre» (cf.1,18). E’ la parola del Figlio: da lì viene la Sua autorità.

In Gesù si compie la promessa del nuovo profeta. In Lui diventa realtà, in tutta la sua pienezza, quello che in Mosè era solo imperfetto: Gesù vive davanti al volto di Dio come Figlio; vive nell’unità più intima con il Padre. Solo accettando questo dato si riesce a capire veramente l’immagine di Gesù, così come ci viene presentata nel Nuovo Testamento.

Gesù si ritirava sulla “montagna” e lì pregava intere notti, “a tu per tu” con il Padre. Queste brevi annotazioni scorrono il velo del mistero, ci permettono di affacciarci sull’esistenza filiale di Gesù e di intravedere l’origine ultima delle Sue azioni, dei suoi insegnamenti e della Sua sofferenza.