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Vangelo di oggi + breve spiegazione teológica

Feria propria del 7 Gennaio

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Testo del Vangelo (Mt 4,12-17.23-25): In quel tempo, avendo saputo che Giovanni era stato arrestato, Gesù si ritirò nella Galilea e, lasciata Nazaret, venne ad abitare a Cafarnao, presso il mare, nel territorio di Zabulon e di Neftali, perché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia: ‘‘Il paese di Zabulon e il paese di Neftali, sulla via del mare, al di là del Giordano, Galilea delle genti; il popolo immerso nelle tenebre ha visto una grande luce; su quelli che dimoravano in terra e ombra di morte una luce si è levata’’ (...).

La "luce" di Betlemme

REDAZIONE evangeli.net (tratte da testi di Benedetto XVI) (Città del Vaticano, Vaticano)

Oggi, situati tra l’Epifania (=manifestazione) del Signore e del suo Battesimo (una seconda Epifania), ci concentriamo sul tema della “luce”, qualcosa che impregna l’intero ciclo Natalizio. Già nella liturgia della Notte Santa risuonava l’idea –presa da Isaia– che “su quelli che abitavano il paese dell'ombra della morte, la luce risplende”.

La “luce” significa, soprattutto, conoscenza, verità, in contrasto con il buio della menzogna e dell’ignoranza. Così, la luce ci fa vivere, ci indica il cammino. Però inoltre in quanto dà calore, la luce significa anche amore. Dove c’è amore, emerge una luce nel mondo; dove c’è odio, il mondo rimane nel buio. Certamente, nella stalla di Betlemme appare la grande luce che il mondo attende.

-La luce di Betlemme non si è mai spenta. Dove è germogliata la fede in quel Bambino, é fiorita anche la carità. Da Betlemme una stella di luce, di amore e di verità imbeverà i secoli.

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