Il nostro sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza dell'utente e consigliamo di accettarne l'utilizzo per sfruttare appieno la navigazione

Un team di 200 sacerdoti commenta il Vangelo del giorno

Vedere altri giorni:

Giorno liturgico: 3 Maggio: Santi Filippo e Giacomo

Testo del Vangelo (Gv 14,6-14): In quel tempo, disse Gesù a Tommaso: «(...) Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio. (...)». Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «(...) Chi ha visto me, ha visto il Padre (...). Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse. (...)».

Colui che vede il Figlio, vede il Padre

+ Rev. D. Antoni ORIOL i Tataret
(Vic, Barcelona, Spagna)

Oggi alla richiesta di Filippo che venisse mostrato a loro il Padre, Gesù risponde, da una doppia prospettiva, chi ha visto Gesù, ha visto il Padre (aspetto inter-personale); ed aggiunge che il Padre è chi realizza le opere che fa il Figlio (aspetto inter-operativo). Riassumendo: l’essere e l’agire del Padre è l’essere e l’agire di Gesù, e viceversa.

Questo messaggio continua in senso discendente, amplificandosi fino a includere l’ambito umano, in una doppia direzione: attiva e orante. Attiva: chi creda in Gesù, farà anche le Sue opere. Orante: tutto ciò che chiediamo nel Suo nome, Egli lo realizzerà. La prima direzione rafforza la fede (“Colui che crede in me”); La seconda risalta l’agire divino (“Le opere che io faccio”).

-Signore Gesù, lasciaci entrare in questa relazione infinita che, come “terminale”, sei Tu, e come “originante”, è Tuo Padre! Fa che, vezzeggiati da essa, nello Spirito Santo, tutti gli uomini possiamo essere genuinamente “noi”, essendo precisamente gli uni per gli altri.