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Giorno liturgico: 6 Agosto: Trasfigurazione del Signore (B)

Testo del Vangelo (Mc 9,2-10): In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli. Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. E apparve loro Elia con Mosè e conversavano con Gesù (...). Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell’uomo fosse risorto dai morti. Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti.

Sul “monte” della Trasfigurazione

REDAZIONE evangeli.net (tratte da testi di Benedetto XVI)
(Città del Vaticano, Vaticano)

Oggi, vediamo il Signore prendere con sé i tre apostoli prediletti e condurli a un monte. Torneremo a ritrovarli insieme su un altro monte –quello degli Ulivi- nella estrema angoscia del Signore, immagine che contrasta con quella della Transfigurazione, sebbene entrambe sono inseparabilmente relazionate tra loro: la divinità di Gesù va sempre unita alla croce; solo in questa interrelazione possiamo riconoscere Gesù correttamente.

La scena, inoltre, dei diversi “monti” della vita di Cristo (Calvario, Ascensione ...), ci ricordano i monti della rivelazione dell’Antico Testamento (Sinai, Horeb, Moria); sono contemporaneamente monti di “passione”, di “rivelazione”. Mosè ed Elia ricevettero sul monte la rivelazione di Dio: adesso sono in colloquio con Colui che è la Rivelazione (e la Legge) personificata. Entrambi furono, con le loro sofferenze, immagini della passione; adesso parlano della Passione imminente del Trasfigurato.

-Gesù, mentre scendiamo dal monte, ci parli della “risurrezione fra i morti”: la nostra speranza passerà per il monte Calvario.