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Giorno liturgico: 29 Agosto: Martirio di San Giovanni Battista

Testo del Vangelo (Mc 6,17-29): In quel tempo, Erode aveva mandato ad arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, perché l’aveva sposata. Giovanni infatti diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere con te la moglie di tuo fratello». Per questo Erodìade lo odiava e voleva farlo uccidere (...). Venne però il giorno propizio, quando Erode (...) mandò una guardia e ordinò che gli fosse portata la testa di Giovanni. La guardia andò, lo decapitò in prigione (...).

Il martirio di san Giovanni Battista (che è un martire?)

REDAZIONE evangeli.net (tratte da testi di Benedetto XVI)
(Città del Vaticano, Vaticano)

Oggi, nel martirio di san Giovanni Battista, ammiriamo Gesù quale modello di “martire”. Il Battista diede la vita per difendere coerentemente la verità sul matrimonio. E’ questo precisamente il “martirio” : l’obbedienza al Signore dei signori, con tutte le sue conseguenze, senza cedere a sotterfugi.

Dalle sue origini il cristianesimo assimilò il martirio come “liturgia” (“identificarsi con Cristo...”) e come “avvenimento sacrificale” (“...con Cristo sofferente con amore”). Nel martirio il cristiano è trasportato totalmente dentro dell’obbedienza di Cristo, dentro della liturgia della croce e, così, dentro del vero culto (offrendo totalmente il cuore al Padre). Sant’Ignazio d’Antiochia, per esempio, diceva di essere il “frumento di Cristo” che doveva essere frantumato per potersi trasformare in “pane di Cristo”.

-Gesù, concedimi il dono della disponibilità per soffrire con Te. Perchè “cristiano” e “martire” sono ambivalenti: nelle tribolazioni della vita ordinaria posso trasformarmi in “pane” che comunica il mistero di Cristo, quale “offerta” per Dio e per gli uomini.