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Giorno liturgico: 11 Ottobre: San Giovanni XXIII, papa

Testo del Vangelo (Lc 10,25-37): In quel tempo, un dottore della Legge si alzò per mettere alla prova Gesù e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso». Gli disse: «Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai». In quel tempo, un dottore della Legge si alzò per mettere alla prova Gesù e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso». Gli disse: «Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai».

Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è mio prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gèrico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. Anche un levìta, giunto in quel luogo, vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all’albergatore, dicendo: «Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno».

»Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?». Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa’ così».

Illustrazione: Pili Piñero

Oggi celebriamo la festa di San Giovanni XXIII, il “Papa buono”. La sua vita è stata un lungo viaggio dalla semplicità della sua famiglia contadina: studi in seminario, sacerdote, segretario episcopale, direttore spirituale e professore di seminaristi in Storia della Chiesa, diplomatico, cardinale, nunzio di Pio XII in Francia, Papa iniziatore del Concilio Vaticano II. Lungo questa strada fu soprattutto un pastore secondo il cuore di Dio, di coloro che odorano di pecora. Abbiamo un modello eccellente nella persona di San Giovanni XXIII. Vedeva questi fratelli disprezzati non come puzzolenti, ma semplicemente come fratelli.

—Diceva sempre: «Avviciniamoci, conosciamoci, amiamoci e risponderemo alla preghiera di Gesù: che tutti siano uno».