Un team di 200 sacerdoti commenta il Vangelo del giorno

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Giorno liturgico: Giovedì, XXVIII settimana del Tempo Ordinario

Testo del Vangelo (Lc 11,47-54): Il Signore disse: «Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi (...). Sì, io vi dico, ne sarà chiesto conto a questa generazione». In quel tempo, il Signore disse: «Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi. Così voi testimoniate e approvate le opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite. Per questo la sapienza di Dio ha detto: «Manderò loro profeti e apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno», perché a questa generazione sia chiesto conto del sangue di tutti i profeti, versato fin dall’inizio del mondo: dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccarìa, che fu ucciso tra l’altare e il santuario. Sì, io vi dico, ne sarà chiesto conto a questa generazione. Guai a voi, dottori della Legge, che avete portato via la chiave della conoscenza; voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare voi l’avete impedito».

Quando fu uscito di là, gli scribi e i farisei cominciarono a trattarlo in modo ostile e a farlo parlare su molti argomenti, tendendogli insidie, per sorprenderlo in qualche parola uscita dalla sua stessa bocca.

Illustrazione: Francesc Badia

Oggi, il nostro Dio silenzioso solleva la sua voce più che mai. Che rimprovero! Considerando che Dio porta la discrezione nel suo DNA. Dall'altra parte ci sono i soliti: i farisei, i legisti e altri leader che —tenendo la facciata di persone onorevoli—si approfittano delle persone semplici. Gesù non può sopportarlo! La sua indignazione esplode in termini molto duri.

—Dio non è silenzioso, anche se gli costa caro: «cominciarono a trattarlo ostilmente». Mai scoraggiarsi; Dio è a nostro favore. Ancora di più: Gesù risorto ha l'ultima parola!