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Un team di 200 sacerdoti commenta il Vangelo del giorno

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Giorno liturgico: Venerdì della I settimana di Quaresima

Testo del Vangelo (Mt 5,20-26): Gesù disse ai suoi discepoli: «Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli». In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Avete inteso che fu detto agli antichi: «Non ucciderai»; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: «Stupido», dovrà essere sottoposto al sinèdrio; e chi gli dice: «Pazzo», sarà destinato al fuoco della Geènna.

»Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono. Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo!».

Illustrazione: Sig. Josep Lluís Martínez i Picañol (Picanyol)

Oggi appaiono di nuovo gli scribi ed i farisei. Quello che Gesù ha detto su di loro è molto forte! Cristo è Dio e può leggere ciò che è veramente nei nostri cuori. Gli scribi ed i farisei erano credenti che si distinguevano perché soddisfacevano molti precetti. Compivano e compivano, ma i loro cuori non amavano ...

—Cerchiamo di essere onesti ed esaminiamo i nostri cuori, affinché non cadiamo nel "falsa osservanza" tipica di quelle persone che tanto esasperavano Gesù Cristo.