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Un team di 200 sacerdoti commenta il Vangelo del giorno

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Giorno liturgico: XXI Domenica (C) del Tempo Ordinario

Testo del Vangelo (Lc 13,22-30): Gesù passava per città e villaggi, insegnando, mentre era in cammino verso Gerusalemme. Un tale gli chiese: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?». Rispose: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, vi dico, cercheranno di entrarvi, ma non ci riusciranno». In quel tempo, Gesù passava insegnando per città e villaggi, mentre era in cammino verso Gerusalemme. Un tale gli chiese: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?». Disse loro: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno. Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: “Signore, aprici!”. Ma egli vi risponderà: “Non so di dove siete”. Allora comincerete a dire: “Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze”. Ma egli vi dichiarerà: “Voi, non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!”. Là ci sarà pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, voi invece cacciati fuori. Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio. Ed ecco, vi sono ultimi che saranno primi, e vi sono primi che saranno ultimi».

Illustrazione: Sig. Josep Lluís Martínez i Picañol (Picanyol)

Oggi assistiamo a una domanda inutile (tipica della curiosità degli uomini) e, allo stesso tempo, a una risposta profonda (quella di Dio). Che cosa importa a noi se sono molti o pochi ad essere salvati? Le “statistiche” ci salveranno?

—Quello che conta davvero è amare con le opere e la verità. Ah, e con fatica, perché gli “amori facili” non funzionano (vedi le statistiche più recenti!).