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Un team di 200 sacerdoti commenta il Vangelo del giorno

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Giorno liturgico: XXXIII Domenica (C) del Tempo Ordinario

Testo del Vangelo (Lc 21,5-19): Mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta». In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».

Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».

Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo. Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere. Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto. Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».

Illustrazione: Sig. Josep Lluís Martínez i Picañol (Picanyol)

Oggi, come in altri giorni di novembre, la Chiesa riproduce il discorso di Gesù Cristo sulla fine dei tempi. Li si sovrappongono descrizioni sulla fine del Tempio di Gerusalemme e la fine del tempo di questo mondo. Ciò che accadde a Gerusalemme avvenne esattamente come era stato previsto da Gesù: nell'anno 70 le truppe romane non lasciarono «pietra su pietra». Quel “primo finale” è un'immagine dell'altro “finale”.

—Tutto ciò non dovrebbe essere motivo di preoccupazione, ma di speranza. Il potere di Dio rinnoverà tutto. Nel frattempo, «Nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto: con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».