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Un team di 200 sacerdoti commenta il Vangelo del giorno

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Giorno liturgico: Martedì, XXVI settimana del Tempo Ordinario

Testo del Vangelo (Lc 9,51-56): Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». Si voltò e li rimproverò. E si misero in cammino verso un altro villaggio. Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme e mandò messaggeri davanti a sé. Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l’ingresso. Ma essi non vollero riceverlo, perché era chiaramente in cammino verso Gerusalemme. Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». Si voltò e li rimproverò. E si misero in cammino verso un altro villaggio.

Illustrazione: Sig. Josep Lluís Martínez i Picañol (Picanyol)

Oggi Gesù sta arrivando a Gerusalemme e vorrebbe riposare in un villaggio nella regione di Samaria. Tuttavia, gli abitanti lo hanno rifiutato perché non volevano vedere gli ebrei. Giovanni e Giacomo "montano in collera": volevano fulminare quella gente. Ma Gesù rimprovera quella “coraggiosa” reazione. Lui non è venuto a condannare, ma a salvare!

—Gesù non ha fulminato quelle persone; non si è lamentato neppure. Ma non aveva altra scelta che “lasciar stare”. —Dio non mi respinge mai, ma ... quante volte l'ho costretto a lasciar stare?