Il nostro sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza dell'utente e consigliamo di accettarne l'utilizzo per sfruttare appieno la navigazione

Un team di 200 sacerdoti commenta il Vangelo del giorno

Vedere altri giorni:

Giorno liturgico: Sabato, X settimana del Tempo Ordinario

Testo del Vangelo (Mt 5,33-37): Gesù disse ai suoi discepoli: «Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no». In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Avete anche inteso che fu detto agli antichi: Non spergiurare, ma adempi con il Signore i tuoi giuramenti; ma io vi dico: non giurate affatto: né per il cielo, perché è il trono di Dio; né per la terra, perché è lo sgabello per i suoi piedi; né per Gerusalemme, perché è la città del gran Re. Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno».

Illustrazione: Sig. Josep Lluís Martínez i Picañol (Picanyol)

Oggi Gesù continua a parlarci di rispetto per gli altri. Vogliamo amare? Allora dobbiamo prendere cura del linguaggio (“come diciamo le cose”) e la verità (“le cose che diciamo”). A volte nell’ambiente ascoltiamo stupidagini come: “Ti giuro per i miei antenati” (o espressioni simili). Chi giura troppo è perché dice troppe bugie!

—Vuoi essere amato? Abbi parola! Come consiglia Gesù: «non giurate mai né per il cielo (...), né per la terra (...), nemmeno sulla tua testa», perché nemmeno sai quanti capelli hai su di essa.