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Il Vangelo di oggi
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Vangelo di oggi + immagine + catechesi

13 Settembre: San Giovanni Crisostomo, vescovo e dottore della Chiesa

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Testo del Vangelo (Mc 4,1-10.13-20): In quel tempo, Gesù cominciò di nuovo a insegnare lungo il mare. Si riunì attorno a lui una folla enorme, tanto che egli, salito su una barca, si mise a sedere stando in mare, mentre tutta la folla era a terra lungo la riva. In quel tempo, Gesù cominciò di nuovo a insegnare lungo il mare. Si riunì attorno a lui una folla enorme, tanto che egli, salito su una barca, si mise a sedere stando in mare, mentre tutta la folla era a terra lungo la riva. Insegnava loro molte cose con parabole e diceva loro nel suo insegnamento: «Ascoltate. Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; e subito germogliò perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un’altra parte cadde tra i rovi, e i rovi crebbero, la soffocarono e non diede frutto. Altre parti caddero sul terreno buono e diedero frutto: spuntarono, crebbero e resero il trenta, il sessanta, il cento per uno». E diceva: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!».

E disse loro: «Non capite questa parabola, e come potrete comprendere tutte le parabole? Il seminatore semina la Parola. Quelli lungo la strada sono coloro nei quali viene seminata la Parola, ma, quando l’ascoltano, subito viene Satana e porta via la Parola seminata in loro. Quelli seminati sul terreno sassoso sono coloro che, quando ascoltano la Parola, subito l’accolgono con gioia, ma non hanno radice in se stessi, sono incostanti e quindi, al sopraggiungere di qualche tribolazione o persecuzione a causa della Parola, subito vengono meno. Altri sono quelli seminati tra i rovi: questi sono coloro che hanno ascoltato la Parola, ma sopraggiungono le preoccupazioni del mondo e la seduzione della ricchezza e tutte le altre passioni, soffocano la Parola e questa rimane senza frutto. Altri ancora sono quelli seminati sul terreno buono: sono coloro che ascoltano la Parola, l’accolgono e portano frutto: il trenta, il sessanta, il cento per uno».

Illustrazione: Pili Piñero

Oggi celebriamo la festa di San Giovanni d'Antiochia, popolarmente chiamato “Crisostomo”, cioè “Bocca d'Oro”. Ben presto divenne famoso per la sua predicazione. Fu eletto vescovo di Costantinopoli (397), la capitale dell'Impero romano. Il Crisostomo era fermamente in difesa dell'insegnamento cattolico contro gli errori dottrinali del suo tempo, fondamentalmente l'arianismo (che negava la divinità di Cristo).

Ma soprattutto Giovanni scrisse, predicò e governò pensando al bene delle anime. Lo chiamavano "mendicante" per il suo grande aiuto ai poveri. Denunciava gli eccessi dell'imperatrice e della classe politica (e persino una parte del clero). Come accadde a Gesù, per aver difeso la verità, il Crisostomo ebbe molti avversari, al punto che fu condannato due volte all'esilio, cioè vivendo lontano dalla sua patria. Morì durante il viaggio del secondo esilio.

—«Non sarebbero necessarie molte parole se le nostre opere fornissero una testimonianza autentica» (San Giovanni Crisostomo).