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Un team di 200 sacerdoti commenta il Vangelo del giorno

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Giorno liturgico: II Domenica (A) del Tempo Ordinario

Testo del Vangelo (Gv 1,29-34): In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! (...)».

Gesù, l' "Agnello di Dio"

REDAZIONE evangeli.net (tratte da testi di Benedetto XVI)
(Città del Vaticano, Vaticano)

Oggi, che cosa significa "agnello di Dio"? Come mai Gesù viene chiamato "agnello " e come rimuove questo "agnello" i peccati del mondo?

Il canto del Servo di Dio in Isaia 53,7 confronta il servo sofferente con un agnello che si dirige al mattatoio, "come pecora muta davanti ai suoi tosatori non aperse bocca". Più importante è che Gesù fu crocifisso durante la festa della Pasqua e doveva apparire come il vero agnello pasquale, in cui si compì ciò che aveva significato l'agnello pasquale nell’ Esodo dall'Egitto. Dalla Pasqua, il simbolismo dell'agnello è stato fondamentale per capire Cristo.

-Se nella situazione di oppressione in Egitto il sangue dell'agnello pasquale era stato determinante per la liberazione d’ Israele, Egli, il Figlio che si è fatto servo, -il pastore che è diventato agnello- he diventato garanzia non solo di Israele, ma per la liberazione del mondo, per tutta l'umanità.