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Un team di 200 sacerdoti commenta il Vangelo del giorno

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Giorno liturgico: Lunedì V di Pasqua

Testo del Vangelo (Gv 14,21-26): In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «(...) Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui (...)».

La "dimora" di Dio nell’anima in Grazia

Rev. D. Norbert ESTARRIOL i Seseras
(Lleida, Spagna)

Oggi, Gesù ci mostra il suo immenso desiderio di farci partecipi della sua pienezza. Incorporati a Lui, siamo nella sorgente della vita divina che è la Santissima Trinità. Cristo ci assicura che sarà presente in noi attraverso il dono della dimora divina dell’anima in stato di grazia. Così i cristiani, non siamo più orfani.

La presenza di Dio nel cuore, ci aiuterà a scoprire e a realizzare i progetti che la Divina Provvidenza ci ha assegnato in questo mondo. Lo Spirito del Signore susciterà nei nostri cuori iniziative per situarlo alla cuspide di tutte le attività umane. Se abbiamo questa intimità con Gesù, arriveremo ad essere dei buoni figli di Dio e ci sentiremo amici suoi in ogni luogo e momento.

-Santa Maria, Madre nostra, intercedi affinché possiamo penetrare in questo atteggiamento con la Santissima Trinità. La luce e il fuoco della vita divina si riversano su ogni fedele, se siamo disposti ad accettare il dono della “dimora” di Dio.