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Un team di 200 sacerdoti commenta il Vangelo del giorno

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Giorno liturgico: Mercoledì, I settimana del Tempo Ordinario

Testo del Vangelo (Mc 1,29-39): In quel tempo, Gesù uscito dalla sinagoga, si recò subito in casa di Simone e di Andrea, in compagnia di Giacomo e di Giovanni (...). Guarì molti che erano afflitti da varie malattie e scacciò molti demoni (...). Al mattino si alzò quando ancora era buio e, uscito di casa, si ritirò in un luogo deserto e là pregava (...).

La preghiera di Gesù con il Padre

REDAZIONE evangeli.net (tratte da testi di Benedetto XVI)
(Città del Vaticano, Vaticano)

Oggi contempliamo, in sintesi, gli elementi basici del ministero pubblico di Gesù; annuncio del Regno (e insegnamento), realizzazione di gesti (“miracoli”) che lo manifestano, e la preghiera. Per poter capire Gesù, sono fondamentali le varie indicazioni di quando si ritirava –a volte notti intere- a pregare “da solo” con il Padre. Questo “pregare” di Gesù è la conversazione del Figlio con il Padre.

Lui vive davanti al volto di Dio, come Figlio; vive nella più intima unità con il Padre. Solo partendo da questa affermazione si può veramente capire la figura di Gesù e intravedere l’origine ultimo delle sue azioni, dei suoi insegnamenti e della sua sofferenza. La reazione di chi lo ascoltava fu evidente: questa dottrina non proviene da nessuna scuola; è radicalmente diversa da ciò che si può imparare in una scuola; è una spiegazione “con autorità”.

-Capisco e confesso, Signore, che la tua dottrina non proviene da insegnamenti umani, ma dal contatto diretto con il Padre, dal dialogo “faccia a faccia” con tuo Padre-Dio.