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Un team di 200 sacerdoti commenta il Vangelo del giorno

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Giorno liturgico: Mercoledì, XXI settimana del Tempo Ordinario

Testo del Vangelo (Mt 23,27-32): In quel tempo, Gesù parlò dicendo: «Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che assomigliate a sepolcri imbiancati: all’esterno appaiono belli, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni marciume. Così anche voi: all’esterno apparite giusti davanti alla gente, ma dentro siete pieni di ipocrisia e di iniquità. (...)».

Amore nella verità ("Caritas in veritate")

REDAZIONE evangeli.net (tratte da testi di Benedetto XVI)
(Città del Vaticano, Vaticano)

Oggi, il rimprovero che Cristo dirige ai farisei per la loro ipocrisia ci porta a riflettere sul pericolo di cadere nella giustizia semplicemente “formale” giostrando sulla verità delle cose. Quella fondamentale, l’amore –“caritas”- è una forza straordinaria che invoglia le persone ad impegnarsi con coraggio e generosità nel campo della giustizia e della pace.

Ma solo nella verità può risplendere la carità. La verità è luce che da senso e valore alla carità. Senza la verità, la carità cade in un semplice sentimentalismo e, allora l’ “amore” viene trasformato in un involto vuoto che va riempiendosi in modo arbitrario. E’ questo il rischio fatale dell’amore in una cultura priva di verità. E’ vittima facile delle emozioni e delle eventuali opinioni dei soggetti; una parola della quale si abusa e che viene deformata al punto di finire significando tutto il contrario.

-Gesù purifica e rende libera, dalle nostre limitazioni umane, la ricerca dell’amore e della verità: Egli stesso è la Verità (cf. Gv 14,6).