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Vangelo di oggi + breve spiegazione teológica

Giovedì, VIII settimana del Tempo Ordinario

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Testo del Vangelo (Mc 10,46-52): In quel tempo (...), Bartimèo, che era cieco (...), cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!». Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». Gesù si fermò e (...) gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.

La fede è un cammino di illuminazione

REDAZIONE evangeli.net (tratte da testi di Benedetto XVI) (Città del Vaticano, Vaticano)

Oggi, un cieco di nome Bartimeo si rivolge verso di Gesù: "Figlio di Davide, abbi pietà di me!". Questa preghiera tocca il cuore di Cristo. Si trovano l'uno di fronte all'altro: due libertà, due volontà convergenti. "Che vuoi che io ti faccia?", gli chiede il Signore. "Che io riabbia la vista!", risponde il cieco. "Va', la tua fede ti ha salvato". Con queste parole si compie il miracolo. Gioia di Dio, gioia dell'uomo.

E Bartimeo, venuto alla luce —narra il Vangelo— "prese a seguirlo per la strada": diventa cioè un suo discepolo e sale col Maestro a Gerusalemme, per partecipare con Lui al grande mistero della salvezza. Questo racconto, nell'essenzialità dei suoi passaggi, evoca l'itinerario del catecumeno verso il sacramento del Battesimo, che nella Chiesa antica era chiamato anche "Illuminazione".

—La fede è un cammino di illuminazione: parte dall'umiltà di riconoscersi bisognosi di salvezza e giunge all'incontro personale con Cristo, che chiama a seguirlo sulla via dell'amore.