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Un team di 200 sacerdoti commenta il Vangelo del giorno

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Giorno liturgico: Martedì, II settimana del Tempo di Avvento

Testo del Vangelo (Mt 18,12-14): In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Che cosa vi pare? Se un uomo ha cento pecore e una di loro si smarrisce, non lascerà le novantanove sui monti e andrà a cercare quella che si è smarrita? In verità io vi dico: se riesce a trovarla, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite. Così è volontà del Padre vostro che è nei cieli, che neanche uno di questi piccoli si perda».

L’Autore della Sacra Scrittura

REDAZIONE evangeli.net (tratte da testi di Benedetto XVI)
(Città del Vaticano, Vaticano)

Oggi, ascoltando Cristo, captiamo qualcosa in più che semplici parole umane; ascoltandole, intravediamo il “cuore” di Dio. Parole di Gesù, parole redatte da Matteo, parole di un valore divino. La Sacra Scrittura non è una semplice letteratura umana; è sorta nel e dal soggetto vivo del Popolo di Dio in cammino.

Tre soggetti interagiscono tra di loro nella “Bibbia”: 1º) Il gruppo di autori a cui si deve la redazione dei distinti libri che integrano la Scrittura. 2º) Questi autori non sono scrittori autonomi, ma formano parte del soggetto comune, il “Popolo di Dio”; parlano partendo da Lui e a Lui si dirigono, a tal punto che il Popolo è l’ “autore” della Scrittura. 3º) Questo Popolo non è autosufficiente, ma sa di essere guidato dallo stesso Dio che, dopo tutto, è chi parla attraverso gli uomini e la loro umanità.
-Nel Popolo di Dio –la Chiesa- quale soggetto vivo della Scrittura, le parole della “Bibbia” sono sempre una presenza del Dio vivo.