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Vangelo di oggi + breve spiegazione teológica

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Testo del Vangelo (Gv 15,18-21): In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. (…) Ma faranno a voi tutto questo a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato».

Sant’Adalberto di Praga, vescovo e martire (c. 956–997)

Rev. D. Antoni CAROL i Hostench (Sant Cugat del Vallès, Barcelona, Spagna)

Oggi celebriamo sant’Adalberto di Praga. Vojtěch nacque in una famiglia nobile della Boemia. Ricevette una solida formazione teologica e pastorale, dalla quale nacque il suo ideale di riforma ecclesiale. Nominato vescovo di Praga nel 983, esercitò questo ministero con grande difficoltà, a causa della resistenza della nobiltà e del clero locale alle esigenze evangeliche da lui promosse.

Il suo principale contributo ecclesiale si concentrò nella difesa di una Chiesa più fedele al Vangelo. Sant’Adalberto lottò contro la simonia, promosse la disciplina del clero e difese il matrimonio cristiano di fronte a pratiche pagane ancora diffuse. Non scrisse trattati teologici sistematici, ma si distinse per una prassi pastorale profondamente cristocentrica: per Adalberto il vescovo doveva essere anzitutto testimone, anche a costo del rifiuto sociale. Dopo aver rinunciato più volte alla sua sede, visse come monaco benedettino e infine intraprese la missione di evangelizzazione tra i popoli prussiani. Subì il martirio nel 997. La sua testimonianza rafforzò la coscienza missionaria della Chiesa nell’Europa centrale e orientale.

—Sant’Adalberto incarna così l’unione tra riforma, missione e testimonianza, ricordando che il rinnovamento ecclesiale nasce dalla conversione personale e dalla fedeltà radicale a Cristo.