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Un team di 200 sacerdoti commenta il Vangelo del giorno

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Giorno liturgico: Lunedì VII di Pasqua

Testo del Vangelo (Gv 16,29-33): In quel tempo, dissero i discepoli a Gesù: «Ecco, ora parli apertamente e non più in modo velato. Ora sappiamo che tu sai tutto e non hai bisogno che alcuno t’interroghi. Per questo crediamo che sei uscito da Dio» (...).

Gesù Cristo, pienezza della Rivelazione

Fray Josep Mª MASSANA i Mola OFM
(Barcelona, Spagna)

Oggi i discepoli dicono che Gesù parla chiaro, che capiscono la sua rivelazione; credono all’arrivo della sua "ora". Ma non capiscono che rivela un regno spirituale, non politico come egli sognano. Gesù li scoraggia: la loro fede appena si sostiene. Egli profetizza che sarà abbandonato da loro e lasciato da solo con il Padre.

Dio si è rivelato al suo popolo attraverso i profeti e ha promesso che il Figlio avrebbe coronato questa rivelazione. I patriarchi hanno sostenuto questa speranza. Dio mandò il suo Figlio, la Parola, affinché la rivelazione venne a compimento. Non possiamo aspettare altre rivelazioni. Quelle "private" non aggiungono nulla alla rivelazione di base che finisce in Gesù e viene confermata dal suo Spirito.

-Padre, ti ringraziamo perché il tuo Figlio ci svela il mistero della tua divinità e il tuo Spirito a Pentecoste la conferma. Fasi che siamo capaci di incorporare la tua Vita Trinitaria nella nostre vite. Amen.