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Un team di 200 sacerdoti commenta il Vangelo del giorno

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Giorno liturgico: Sabato, XXVIII settimana del Tempo Ordinario

Testo del Vangelo (Lc 12,8-12): In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «(...) Chi mi rinnegherà davanti agli uomini, sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio. Chiunque parlerà contro il Figlio dell’uomo, gli sarà perdonato; ma a chi bestemmierà lo Spirito Santo, non sarà perdonato (...)».

Offuscazione della coscienza morale

REDAZIONE evangeli.net (tratte da testi di Benedetto XVI)
(Città del Vaticano, Vaticano)

Oggi, Gesù ci previene sulla offuscazione della coscienza morale. Il perdono di Dio arriva lontano tanto come il suo Amore, ma… se negassimo la Sua esistenza e rinnegassimo del Suo Amore (cioè “la bestemmia contro lo Spirito Santo”) potremmo, allora chiederGli perdono?; potrebbe Dio perdonare se non Gli si chiede perdono? Dio non può imporre il Suo perdono! L’amore comprende una disponibilità inesauribile per il perdono, questo, però, presuppone riconoscere il peccato come tale.

I Padri della Chiesa considerarono la “insensibilitá” (incapacità di pentirsi) come la vera malattia del mondo pagano. Se oggi esiste un problema di decomposizione morale nella società, ciò deriva dall’assenza di Dio nella nostra vita. Non riconoscere la colpa, non mi salva, perché l’offuscazione della coscienza, l’incapacità di riconoscere in me, il male, come tale, è colpa mia. Se Dio non esiste, allora dobbiamo rifugiarci in certe bugie come, per esempio la ”illusione dell’innocenza”.

-Gesù, l’incontrarmi con Te mi trasforma, rendendomi capace di ascoltare lo stesso Bene.