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Un team di 200 sacerdoti commenta il Vangelo del giorno

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Giorno liturgico: Sabato VII di Pasqua

Testo del Vangelo (Gv 21,20-25): Questi è il discepolo che testimonia queste cose e le ha scritte, e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera. Vi sono ancora molte altre cose compiute da Gesù che, se fossero scritte una per una, penso che il mondo stesso non basterebbe a contenere i libri che si dovrebbero scrivere.

Tradizione e Sacra Scrittura

Rev. D. Fidel CATALÁN i Catalán
(Terrassa, Barcelona, Spagna)

Oggi leggiamo verso la fine del Vangelo di san Giovanni. Il Signore Risuscitato appare ai Suoi discepoli e rinnova loro l’invito a seguirlo. Immediatamente si mette il testo che oggi proclamiamo. L’immagine del discepolo amato è centrale. Il testo aiuta a dare un elemento di continuità all’esperienza degli Apostoli [La “Tradizione”].

Il “Se voglio che resti fino a quando io venga”, può indicare questa continuità. Il discepolo amato diventa il testimone di tutto ciò, nella misura in cui è cosciente che il Signore resta con lui. Questo è la ragione per la quale può scrivere [“Sacra Scrittura”] e la sua parola è degna di fede, perché commenta, con la sua penna, la continua esperienza di quelli che vivono la loro missione in mezzo al mondo, sperimentando la presenza di Gesù Cristo.

-Signore, ognuno di noi può diventare discepolo amato, nella misura in cui si lasci guidare dallo Spirito Santo, che ci aiuta a scoprire questa presenza.